OGGI SI COMINCIA! 18-21 AGOSTO WEK-END A BOLOGNA PER L’ACCOGLIENZA DEGNA

ACCNon è nemmeno finito agosto e siamo già pronti a ripartire, con una delle importanti e speciali collaborazioni che ogni anno portano lo stupendo clima di socialità e solidarietà che tutt* sono abituati a respirare a Làbas: il campo di volontariato del Servizio Civile Internazionale è giunto alla terza edizione e quest’anno vedrà, da oggi a domenica 21 agosto decine di volontarie e volontari da tutta Italia partecipare al “Weekend a Bologna per l’Accoglienza Degna”!

 

Tuttavia, forse è sbagliato dire che stiamo ripartendo, perché in realtà non ci siamo mai fermati. In una città come Bologna, che annovera l’essere deserta ad agosto tra i luoghi comuni più diffusi, le/gli attivist* e le/i volontar* che si occupano dei progetti nati dentro Làbas hanno continuato durante questo mese, come tutti i giorni, a tentare di renderli migliori, con la gioia e la tenacia di chi combatte quotidianamente le tante battaglie di dignità e solidarietà che vengono portate avanti a Làbas. La scelta, in particolare, di dedicare questo weekend di attività ad Accoglienza Degna, va ricercata nella volontà di evidenziare come il deserto dell’agosto bolognese sia ancor più arido e duro per quelle persone in difficoltà che hanno trovato una soluzione concreta alle loro esigenze all’interno del dormitorio sociale di Accoglienza Degna, dove non sono mai state lasciate sole e dove hanno potuto trovare qualcuno che si occupasse di migliorare veramente le proprie condizioni di vita.

 

Ci fa quindi sorridere – amaramente – il fatto che le persone che scelgono, come le/i volontar* e attivist* di Accoglienza Degna e Làbas, di rimanere a Bologna anche quando tutti vanno via, per essere presenti per chi ne ha bisogno e per occuparsi dei problemi della città anche quando non c’è nessuno a farlo, siano state recentemente etichettate come “fuorisede che vengono a Bologna solo per occupare” da chi amministra la città. Non siamo però sorpresi: sappiamo benissimo che affermazioni come queste possono solo venire da chi vive la città dentro i palazzi del potere, non rendendosi conto di quanta ricchezza portino coloro che provano continuamente a rendere migliore la città. Non potremmo, perciò, essere più felici di avere questi tre giorni davanti a noi proprio ora, nel momento in cui Bologna ha più bisogno dell’attenzione e dalla cura di tante e tanti per i propri cittadini.

 

La prima esperienza di collaborazione con il Servizio Civile Internazionale Bologna del 2014 ci vide riqualificare da cima a fondo, in un campo di volontariato durato 15 giorni, l’area di Làbas in cui gli ospiti del dormitorio di Accoglienza Degna ora dormono e dispongono dei servizi essenziali: in questi tre giorni andremo invece ad ampliare le strutture a disposizione degli ospiti del dormitorio con l’allestimento di una stanza sociale e ricreativa. Siamo pronti, dunque, a continuare nel nostro cammino e a prendere per mano nuove persone perché ci aiutino a farlo, durante questi tre giorni e più avanti nel tempo, perché sappiamo già che, dopo questi tre giorni di Weekend a Bologna per l’Accoglienza Degna, la nostra città sarà un po’ migliore di come era prima!

Labas per il quartiere Santo Stefano

Abbiamo rigenerato l’ex caserma Masini dopo vent’anni di abbandono e degrado.

Vogliono mandarci via, ma insieme possiamo salvare Làbas: domenica 5 giugno alle elezioni amministrative nella scheda rosa del quartiere Santo Stefano barra il simbolo Coalizione Civica Bologna e scrivi Detjon Begaj.
Nella scheda azzura per il Consiglio Comunale barra il simbolo di Coalizione Civica e scrivi Gianmarco de Pieri

 

LABAS SI CANDIDA ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

cropped-elez.jpgLA MATITA ELETTORALE COME ARMA DI RESISTENZA

Ci candidiamo alle elezioni amministrative del quartiere Santo Stefano con la lista di Coalizione Civica Bologna con Federico Martelloni Sindaco di Bologna.

Il Partito Democratico che amministra questa città ha approvato un P.O.C. (Piano Operativo Comunale) che condanna l’ex caserma Masini al cemento dei palazzinari, mentre la destra che amministra questo quartiere non ha fatto altro che chiedere il nostro sgombero fino all’altro ieri, per poi strumentalizzarci in contorsioni elettorali di dubbia serietà.
È giunta l’ora di far pagare un prezzo politico a chi ci ha sbattuto le porte in faccia, ha rifiutato il dialogo e non ha voluto comprendere la straordinaria innovazione sociale e culturale che Làbas ha portato in quartiere.
Solo l’irruzione della democrazia dal basso può riuscirci e noi siamo l’unica alternativa all’offerta politica in campo.
Ma non ci candidiamo solamente per salvare l’ex caserma Masini: vogliamo dimostrare che non è vero che saranno sempre i soliti noti a parassitare dentro istituzioni che hanno svuotato di poteri e di senso.
Ci sono giovani ragazzi e ragazze che con le loro braccia, i loro corpi e le loro teste, hanno dato una speranza ad un territorio reso arido dagli interessi personali dei più forti e dalla retorica securitaria che genera degrado e paura, proprio attraverso gli sgomberi e l’abbandono degli spazi pubblici. La lista con cui ci presentiamo in quartiere può contenderne il governo, perché è costituita proprio da quei corpi, cuori e teste in cui ci riconosciamo.
Tuttavia stiamo ben alla larga dalle illusioni: nessun voto sarà sufficiente a tutelare Làbas dallo sgombero se non sarà accompagnato da una dura Resistenza e dalla partecipazione alle iniziative di lotta che metteremo in campo, proprio come abbiamo sempre fatto a Bologna, in Italia, in Europa e in tanti paesi del Mondo che abbiamo attraversato. Ogni mezzo sarà necessario e determinante: uno di questi è il voto alle elezioni amministrative del 5 giugno.
Usiamo la matita elettorale come arma: chi è residente al quartiere Santo Stefano (che da quest’anno comprende anche San Vitale con la zona universitaria) e vuole difendere Làbas scriva Detjon Begaj sulla scheda rosa e ci aiuti a farlo fare ad altri.
Perchè Làbas è un bene comune, di tutte e tutti, e bisogna difenderlo anche durante le elezioni!

Dall’Italia alla Grecia per la libertà di movimento contro i confini

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Comunicato di adesione del Centri Sociali dell’Emilia-Romagna

La chiusura dei confini interni ed esterni è una politica che non risparmia nessuno Stato. A Idomeni e Lesbo vediamo il volto peggiore dell’Europa, ma la violenza esercitata dal rifiuto di accogliere i migranti è visibile ogni giorno in tutto il territorio europeo. Il respingimento dei migranti e la violazione dei loro diritti si riflette nel disegno di sospensione della libertà di circolazione all’interno dello spazio Schengen, che molti paesi UE hanno da mesi attuato, basti pensare al progetto di chiusura del confine italo-austriaco del Brennero da parte del Governo austriaco. Le manifestazioni che in Italia hanno contestato questo progetto, anche radicalmente, hanno saputo esprimere il dato forte e netto di un rifiuto non negoziabile a qualsiasi opzione nazionalista rispetto a temi centrali come la mobilità e la cittadinanza, e hanno posto un ostacolo al ritorno del filo spinato tra Italia e Austria.

E’ evidente che la cosiddetta crisi dei rifugiati è in realtà una crisi della “fortezza Europa”, di un modello politico basato sulla selezione degli ingressi, sullo sfruttamento dei migranti, sulla libertà di circolazione a geometria variabile.

Questo modello si sgretola davanti all’impossibilità di una gestione securitaria ed escludente del fenomeno migratorio. Nonostante il fallimento del piano delle relocation voluto da Juncker con l’Agenda Europea delle Migrazioni, le socialdemocrazie europee si ostinano a eludere le proprie responsabilità anche al prezzo di accordi scellerati con dittatori e regimi. E’ il caso del patto UE-Turchia di cui già vediamo le conseguenze: deportazioni e respingimenti a fuoco dei rifugiati siriani nei territori della guerra, costruzione di campi profughi militarizzati e disumani, legittimazione della deriva nazionalista e totalitaria del regime di Erdogan.

Con accordi bilaterali e migration-compact si trasforma la cultura dei “diritti umani”, mentre con il sistema hotspot si sovverte il diritto di asilo, diventato prerogativa di poche nazionalità, in aperta violazione della Convenzione di Ginevra e della stessa normativa europea.

Questi dispositivi di esclusione e marginalizzazione sono funzionali alla retorica dell’assedio e della paura, alimentate dai partiti di destra per invocare una escalation di soluzioni repressive e xenofobe.

Da parte nostra crediamo invece che ci sia una sola possibilità per rispondere alla domanda di futuro e di pace che i movimenti migratori pongono ai paesi europei: percorsi sicuri di arrivo diretto e garantito, una accoglienza diffusa e di qualità nei territori, una cittadinanza europea aperta. Ma queste rivendicazioni sono ancorate alle lotte che ogni giorno portiamo avanti per il diritto al reddito e a condizioni di lavoro degne, per il diritto all’abitare, contro le misure di austerity imposte dalla governance finanziaria, per la difesa di beni comuni come la sanità, la scuola, l’università, contro la speculazione e per lo sviluppo rispettoso del territorio e delle sue risorse.

Per questo riteniamo fondamentale una mobilitazione transnazionale contro i confini, connettendo tra di loro tutte quelle esperienze europee di collettivi, associazioni, movimenti che ogni giorno lottano con i migranti e per la costruzione di una alternativa concreta al dominio di pochi su molti.

Come abbiamo appreso al Brennero la partita è ancora aperta, nessuna barriera può resistere se abbiamo il coraggio di violarla.

Con questo spirito, quello di chi si sente cittadino del mondo, parteciperemo al No Border Camp che si terrà a Salonicco dal 15 al 24 luglio.

 La costruzione di un’Europa nuova passa anche per la lotta contro le nuove frontiere!

Centri sociali dell’Emilia-Romagna (Lab Aq16 Reggio Emilia, csTPO e Labas Occupato Bologna, Casa Madiba Network Rimini)

WELCOME TO ITALY!

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WELCOME TO ITALY!

Accoglienze degne e libertà di circolazione contro la fortezza Europa

Presentazione della guida Welcome to Italy (W2EU) e del rapporto Fuori Campo (MSF)

Lunedì 23 maggio 2016, ore 20.30
Làbas, Via Orfeo 46 Bologna

Nel contesto della gestione emergenziale che nel tempo ha caratterizzato il sistema dell’asilo in Italia – tra diritti violati, business criminale e Regolamento di Dublino – migranti e cittadini si organizzano per costruire una alternativa di accoglienza e futuro.

La guida Welcome to Italy del collettivo W2EU e la ricerca Fuori Campo di MSF fotografano la realtà italiana dell’accoglienza e della mobilità fuori dai circuiti istituzionali.

Sono strumenti con linguaggi e intenti diversi, ma preziosi per un dialogo a più voci tra soggetti che sul territorio sono impegnati ogni giorno per una società in cui chi arriva è considerato persona con diritti.

Partecipano

-Davide Carnemolla (W2EU)

-Giuseppe De Mola (Medici Senza Frontiere Italia)

– il gruppo di gestione di Accoglienza Degna

-con un video intervento di Glenda Garelli (progetto Spaces of transit and struggles for mobility, University Queen Mary Londra)

FESTA IN PIAZZA LÀBAS

Il 27 Maggio sarà una giornata ricca, colorata ed inedita nella piazza di via Orfeo 46.
Esibizioni di wrestling, mercati dell’artigianato, street food, spettacoli musicali e realizzazioni artistiche sono solo alcune delle attività che daranno vita ad una piazza che in quasi 4 anni è diventata un punto di incontro, passaggio e scambio tra una moltitudine di volti, storie ed età.
Una piazza, però, che da qui a poco rischia di non esserci più, vista la volontà di sostituirci con un albergo di lusso e palazzi privati.

Giorno dopo giorno stiamo realizzando insieme il sogno di un quartiere e una città diversa, aperta e sostenibile, incontrando “per strada” grandi compagni di viaggio.

Che dite, allora, di un’invasione di corpi, di pensieri liberi e sorrisi resistenti, capaci di affermare un nuovo modello di sviluppo ispirato alla partecipazione, all’inclusività e alla valorizzazione delle differenze?

ORE 17:00 MERCATINO DELL’ARTIGIANATO E STREET FOOD

ORE 19:30 SHOW DEL BOLOGNA WRESTLING TEAM

ORE 21 LIVE LA MAISON

ORE 23 DJ MADKID
NON MANCATE

Làbas occupato
Via Orfeo 46, Bologna quartiere Santo Stefano (antifascista)

”Làbas resiste e non si farà sgomberare facilmente!”

Giovedì 8 Aprile

Se Cassa Depositi e Prestiti non ha voluto incontrarci, siamo andati noi ad incontrarli a Palazzo D’Accursio.

La Dott.ssa Paola Del Monte, a nome di CDP Sgr, ha risposto al blitz al convegno dichiarando la disponibilità ad aprire una trattativa pubblica con noi e l’amministrazione sul destino dell’ex caserma Masini.

Il sindaco doveva essere lì in sala ma a causa della nostra presenza ha annullato l’incontro, dimostrando ancora una volta la totale mancanza di coraggio che lo contraddistingue. Tuttavia, per bocca dell’assessore Malagoli, l’amministrazione si è detta piacevolmente stupita dell’apertura di CDP.

Questo può significare due cose: o l’amministrazione ha mentito sulla non volontà di CDP di dialogare con noi, oppure la stessa CDP non si è mai resa conto di ciò che siamo. Sino ad oggi.

Vedremo se manterranno la promessa data, dato che già questi mesi si sono dimostrati pieni di menzogne, parole non mantenute e operazioni politiche poco trasparenti (come quella al quartiere Santo Stefano).

Una cosa è certa: Làbas resiste e non si farà sgomberare facilmente!

– Qui l’articolo di Bologna – Il Resto del Carlino:http://www.ilrestodelcarlino.it/…/labas-protesta-cappella-f…

– Qui l’articolo del Corriere di Bologna: http://corrieredibologna.corriere.it/…/sull-ex-caserma-masi…

– Qui l’intervista per Radio Città Fujiko 103.1 fm:http://www.radiocittafujiko.it/…/labas-possibile-svolta-ott…ieri

9APRILE Festa di Strada di via Orfeo

festaSabato 9 Aprile Grande Festa di Strada di via Orfeo

***Scendi in strada anche tu e ridai vita al quartiere***

Dopo sei anni dall’ultima Festa di strada di Via Orfeo, il quartiere ha deciso di tornare a costruire socialità tra i cittadini e le cittadine attraverso una giornata che mancava da troppo tempo. Ai nuovi abitanti della zona la Festa sembrava un mito narrato, mentre a chi vive qui da tanti anni un ricordo nostalgico: abbiamo quindi deciso di invertire la rotta e ridare vita ad un’idea di quartiere aperta, festosa e accogliente. In occasione della festa, il tratto che va da via Rialto e via De Coltelli sarà pedonalizzato e l’ex Caserma Masini aperta con varie attività

PROGRAMMA

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