4.12 – Studenti Medi Autorganizzati presentano: CANNABIS – INFORMAZIONE VS CONTROLLO

Siamo studentesse e studenti di Bologna e da un po’ di tempo vediamo accadere fatti assolutamente preoccupanti per le conseguenze che producono e restano purtroppo sottovalutate.
In una scuola è stato fatto circolare dalle presidenze materiale sugli effetti della cannabis, che incute terrore e che demonizza l’utilizzo di una sostanza della quale viene fatta falsa informazione addirittura nelle scuole luogo di apprendimento e nel quale noi studenti sviluppiamo un pensiero critico. Ma il problema più grave è che questo opuscolo viene distribuito senza aprire nessun dialogo e confronto con gli studenti.
La criminalizzazione del consumo di cannabis, le dichiarazioni che alimentano panico sociale e il clima di emergenzialità, hanno portato a conseguenze inaccettabili nelle nostre scuole. Vediamo così che l’informazione e la conoscenza, anche sulle sostanze, che dovrebbero essere discusse anche nelle aule di scuola vengono sostituiti da cani antidroga e denunce, da controllo e punizione.
La scuola dovrebbe essere il luogo della formazione, della crescita e della conoscenza. Il nostro rapporto con la scuola non si dovrebbe basare su un dialogo tra istituzione scolastica e questura che nulla ha a che fare con la nostra formazione.
Il compito della scuola è restringere le libertà, facendo entrare la polizia nelle scuole perquisendoci o puntare a formare gli studenti e le studentesse trasmettendo loro strumenti critici e informazioni precise?
Noi non vogliamo la polizia nelle nostre scuole! Vogliamo informarci, conoscere, approfondire, capire perché nulla è più pericoloso del controllo. E’ quello che cerchiamo di fare auto organizzandoci, informandoci e sviluppando un pensiero critico.
Non è possibile inoltre, affrontando il discorso, dimenticarsi del contesto legislativo in cui viviamo, quello della Fini-Giovanardi che, dopo oltre un decennio, possiamo valutare in tutto il suo portato dannoso.
Non vorremmo che quanto accaduto in questi mesi a Bologna avesse conseguenze ancora più gravi, non vogliamo vivere in una città che si riduca a criminalizzare e controllare le giovani generazioni, nelle scuole scuole,nei parchi o nell strade.
A Labas, mercoledi 4 Dicembre alle ore 18, organizziamo un primo incontro, per formarci, per capire, per confrontarci per organizzarci e pensare insieme a una scuola libera.

Ne parleremo con:

– Raimondo Pavarin, presenterà il suo ultimo libro “Dal deviante clandestino al consumatore socialmente integrato”
– Mono, studenti medi autorganizzati
– Elia de caro, Avvocato, Associazione Antigone
– Stefano Bonaga, Filosofo

STUDENTI MEDI AUTORGANIZZATI

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