#RIAPRIAMOLÀBAS – GRANDE MANIFESTAZIONE – 9.09.17 – BOLOGNA

BANNER

Hanno sgomberato Làbas dopo quasi cinque anni di attività al Quartiere Santo Stefano, nell’ex caserma Masini che abbiamo rigenerato dopo 20 anni di abbandono delle istituzioni.

Hanno sgomberato uno dei laboratori politici, sociali e culturali più importanti e partecipati a Bologna, in una città sempre più mediocre, senza idee e senza futuro.

Ma i nostri corpi, le nostre vite, le nostre passioni e i nostri sogni non si fermeranno con uno sgombero. Lo dimostrano i migliaia di messaggi, attestati ed iniziative di solidarietà giunti in poche ore da tutta Bologna, l’Italia e il Mondo.

Il motivo è semplice: quello che abbiamo fatto in questi cinque anni è andato ben al di là dei muri dell’ex caserma Masini, ed è diventato un orizzonte di possibilità per tutti.

Ora è tempo di dare una risposta forte e determinata a quello che è successo ieri.

È per questo che abbiamo deciso di lanciare due appuntamenti: il 30 agosto ci troveremo per un’assemblea pubblica aperta a tutte e tutti, mentre il 9 settembre ci rimetteremo in cammino in una grande manifestazione nella quale tutte e tutti insieme andremo, con gioia e determinazione, a riprenderci ciò che è nostro.

*Per adesioni ed informazioni scrivere a riapriamolabas@gmail.com.

Qui l’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1396308287155571/
#RIAPRIAMOLÀBAS

NASCE LÀBIKE, LA CICLOFFICINA DI LÀBAS!

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Un nuovo progetto di coworking a portata di tutt*, uno spazio di lavoro, ma soprattutto di inclusione sociale, di confronto e condivisione di esperienze dal riciclo alla manodopera; un posto dove poter apprendere nozioni, lavorare in gruppo e acquisire le basi necessarie per sistemare una bici e, perché no, anche costruirla. Abbiamo pensato che potesse essere una buona idea ecologica come risposta alle modifiche urbane e all’elevato grado di inquinamento della città; una soluzione vantaggiosa e divertente per riscoprire l’utilizzo della bici.

Làbike sarà un laboratorio accessibile a tutti e tutte poiché crediamo che la vera ricchezza non sia solo la condivisione di un bene, ma anche il risultato di una collaborazione a più mani.

*Ci vediamo ogni mercoledì dalle 17.00 alle 20.00*

🍻INAUGURIAMO LA NUOVA BIRRERIA DI LÀBAS🍻

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Un tempo questo era il “Circolo Ufficiali” della Caserma Masini. Un luogo di pregio, con le pareti affrescate, un camino ed un bancone da bar ancora in piedi. Proprio in questi locali i partigiani che il 21 aprile del 1945 cacciarono i fascisti trovarono numerosi strumenti di tortura. Oggi siamo orgogliosi di annunciare, dopo 20 anni di oblio, la riqualificazione di quest’area di Làbas lasciata – come tutto il resto – all’abbandono e al degrado dallo Stato e dagli enti locali. Ecco a voi la birreria di Làbas, nata grazie al lavoro di chi ha dato vita aSchiumarell – Birrificio sociale , il nostro laboratorio di produzione di birra artigianale e biologica. Ci vediamo mercoledì alle 20.00 all’inaugurazione. Qui l’evento: https://www.facebook.com/events/397938287243001/
Foto e disegno di Mario Qael

Wu Ming 2 commenta l’iniziativa sul Passante di Bologna

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(trovate  questo testo su www.wumingfoundation.com/ )

La serata di presentazione della nostra inchiesta al Làbas Occupato è stata davvero un evento eccezionale.
A parte la sala gremita e la grande attenzione dedicata all’argomento, mi sembra utile sottolineare alcuni aspetti, per nulla scontati.

– L’iniziativa si teneva molto distante – per i canoni cittadini – dai quartieri direttamente impattati dal Passante di Bologna. Non credo siano state molte, finora, le iniziative spontanee promosse lontano dalla Tangenziale/A14 e fuori da luoghi istituzionali. Eppure, moltissime persone hanno risposto all’invito.

– Molte di queste persone, non credo di sbagliare, non sono frequentatrici abituali di stabili occupati. Soquante non avevano mai messo piede al Làbas.

– E’ dai tempi di Luther Blissett che ci occupiamo di Grandi Opere sul territorio bolognese – dalla nuova stazione alla TAV Bo – Fi al FICO – e di rado ci è capitato di vedere un centro sociale cittadino organizzare una serata così ben riuscita sui temi del diritto alla città e della ristrutturazione urbana. Credo che anche questo sia un segnale positivo, e non a caso arriva da un luogo particolarmente interessato alla questione.

Làbas infatti occupa da quattro anni la Caserma Masini, l’unica tra le aree militari di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti situata in pieno centro, zona di interesse turistico e di rendita posizionale. Non a caso, la prossima serata intorno alla nostra inchiesta si terrà giovedì prossimo al centro sociale XM24, situato in un quartiere, la Bolognina, dove il comune porta avanti da tempo un tentativo di gentrificazione.

Ci sembra, insomma, che la serata di ieri sia un primo tentativo di “mettere insieme i pezzi” e di concatenare tra loro le lotte di chi resiste alla svendita della città, al trionfo del mercato su qualunque idea di pianificazione urbana.

– Non era scontata nemmeno la presenza del Comitato contro il Passante di Bologna (o di Mezzo), al quale nella nostra inchiesta non abbiamo riservato critiche. Sono intervenuti più volti, hanno portato dati e testimonianze importanti, e insieme ai No People Mover hanno contribuito a creare questo “nuovo vicinato” tra comitati cittadini contro Grandi Opere, studenti universitari, movimenti sociali, centro e periferia…

Ora si tratterà di coltivare l’innesto e di vedere se darà frutti. Ma il nodo, a giudicare da ieri, sembra tenere.

 

Wu Ming 2

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Il Passante di Bologna – presentazione dell’inchiesta con Wu Ming e Wolf Bukowski

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” Per quattordici anni si è favoleggiato di aggirare Bologna con una nuova autostrada, e si è discusso di quanto a nord costruirla rispetto alla città. Ma tutto sembra concludersi con almeno tre bugie”.

Per affrontare il problema della mobilità si ricorre a soluzioni che prevedono un incremento delle auto, evitando ogni saggia valutazione di soluzioni di trasporto che incrementino la qualità della vita e dell’ambiente.

Bologna si conferma come snodo fondamentale per la religione delle grandi opere. Appena iniziati i lavori del people mover già incombe un altro “grandioso” progetto: il passante di mezzo.
Lo scenario è quello consueto: profitti privati (Società Autostrade spa) e danni socializzati.

Con un lavoro di inchiesta pubblicato in 3 puntate su Internazionale

1) http://www.internazionale.it/reportage/wolf-bukowski/2016/12/03/passante-bologna-autostrada

2) http://www.internazionale.it/reportage/wolf-bukowski/2016/12/10/passante-bologna-facilitatori

3) http://www.internazionale.it/reportage/wolf-bukowski/2016/12/21/passante-di-bologna-terza-puntata

Wu Ming e Wolf Bukowski analizzano le contraddizioni insite nel progetto “Passante” mettendole in relazione con tutto l apparato retorico mobilitato a sostegno della Grande Opera.

Si racconta come in assenza di consenso si debba ricorrere alla partecipazione fittizia avendo cura che le sedi di confronto pubblico non siano mai dotate di poteri effettivi di messa in discussione del progetto.

Viene descritto il non senso delle opere di mitigazione, così come della necessità di utilizzare terminologie evocative di un passato verso cui avere nostalgia per indorare pillole indigeste.

L’inchiesta si dedica anche ad indagare le debolezze dei movimenti di opposizione all’opera.

Ne parliamo con:
– Wu Ming e Wolf Bukowski (autori dell’inchiesta)
– Lorenzo Alberghini (Comitato No People Mover)

*Durante la serata saranno proiettate le fotografie scattate da Michele Lapini per l’inchiesta.

MOLLIAMO GLI ORMEGGI: NASCE IL “COMITATO PER LA TUTELA E L’ AFFERMAZIONE DELL’ESPERIENZA DELL’EX CASERMA MASINI BENE COMUNE”

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Da un po’ di tempo a Bologna si fatica ad avere certezze e come spesso accade in queste situazioni è il tema della legalità ad occupare la scena, a scapito della politica. Tuttavia, non abbiamo mai pensato che il destino dell’esperienza di Làbas dipendesse solamente dai capricci o dall’incapacità di intraprendere una posizione chiara da parte di chi detiene il potere in città.

È questo il motivo per cui, dal mandato di un’assemblea di oltre quattrocento persone, abbiamo deciso di costituire un Comitato ampio e popolare, libero e democratico, che avrà la missione di tutelare quanto in tre anni e mezzo siamo riusciti a costruire dentro e fuori l’ex Caserma Masini.

Sarà una cassetta degli attrezzi, con alla base quei punti programmatici emersi proprio dall’assemblea, in cui tanti potranno riconoscersi ed avere capacità decisionale, andando oltre coloro che compongono l’assemblea di gestione di Làbas e comprendendo la grande comunità di cittadini e cittadine che considerano l’ex caserma un bene comune.

Abbiamo pensato di presentare il Comitato, lo Statuto, il suo funzionamento e gli incarichi provvisori di Presidenza, Vicepresidenza e Tesoreria in una conferenza stampa pubblica che si terrà mercoledì 10 febbraio alle ore 17.30 a Làbas. Alle ore 18.30 invece si svolgerà l’iniziativa promossa dall’associazione La Boa chiamata “Spazi Tenaci”, che vedrà discutere di rigenerazione urbana l’Asilo di Napoli, l’ Associazione Culturale Interzona / Trans Europe Halles e Làbas stesso.

Molte altre iniziative, ma soprattutto tante sorprese, attendono di essere svelate nei prossimi giorni. Insomma non abbiamo confuso l’incertezza con la noia, la persistente assenza di una trattativa con una ingenua attesa.

Del resto, il termine Comitato deriva dal latino “cum” e “itus”, cioè dall’andare insieme. Si parte!

IL TEMPO DELLA SCELTA 27 gennaio 2016

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Fors i tre anni e mezzo di storia non sono molti, ma certamente sufficienti a comprendere quanto Bologna sia in una fase cruciale di trasformazione dei propri equilibri politici, sociali, di potere.

La spada di Damocle del decreto di sequestro minaccia l’ex caserma Masini. Se dunque qualcuno pensa di poter decidere, senza tutti noi, le sorti di quest’esperienza, la partita è truccata.

Dopo alcuni mesi di pittoresche dichiarazioni a mezzo stampa, c’è stato un contatto con l’amministrazione comunale. Ad oggi, però, non è pervenuta nessuna proposta concreta di soluzione al possibile sgombero, ma laddove ce ne saranno, vogliamo valutarle alla luce del sole con tutti coloro che hanno reso possibile l’esistenza di Làbas.

Numerose esperienze ci mostrano che è possibile resistere, modificare uno scellerato piano edilizio, approvare delibere – come avvenuto anche in altre città – che assegnano spazi in qualità di “beni comuni” senza nemmeno gravare sulle casse pubbliche. È possibile quindi far continuare a vivere Làbas.

A questa politica non abbiamo mai chiesto nulla, se non di farsi da parte. A Cassa Depositi e Prestiti non abbiamo mai chiesto nulla, se non di fare un utilizzo sociale e non speculativo di beni che compra con buona parte di investimenti pubblici.

Abbiamo mostrato insieme una Bologna diversa in cui si sono riconosciute nel tempo migliaia di persone, che giorno dopo giorno ne hanno costruito una straordinaria storia collettiva. Se in pochi, dall’alto, hanno deciso di costruire al nostro posto un albergo di lusso.. noi in tanti, dal basso, decideremo come opporci a questa scelta e quale strada intraprendere in futuro!

A voi che avete dato vita ai progetti e alle iniziative, a voi che a quei progetti e quelle iniziative avete partecipato con entusiasmo, a voi che avete animato le nostre serate, a voi che avete reso il mercato del mercoledì una piazza come quelle di un tempo, insomma a voi: donne e uomini liberi come noi di sognare una città migliore, è rivolto l’invito a partecipare al grande evento che sarà l’assemblea di mercoledì 27 gennaio, ore 19.00 a Làbas.

È tempo di scegliere. Di scegliere insieme.

“Il Mercoledì a Làbas” 13 Gennaio 2016

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Gettiamo l’ancora per navigare ancora!
Anche nel 2016 il mercoledì a Làbas torna a far vivere l’ex caserma masini e il quartiere Santo Stefano

di seguito l’ultimo comunicato e il programma della giornata

L’unico sequestro vorremmo essere legittimo è quello che si dispone contro gli affaristi, i mafiosi, gli speculatori corrotti e corruttori, i palazzinari e gli enti pubblici che lasciano immobili al degrado e all’abbandono. La Procura bolognese, nota per il sistematico accanimento nei nostri confronti, ritiene invece una priorità sequestrare l’ex caserma Masini, da tre anni grazie a Làbas il più importante polmone sociale del quartiere Santo Stefano. Nella lista nera di Giovannini e Gustapane ci sono anche molte occupazioni abitative della città. Una notizia impietosa per la credibilità dei presunti tutori della legalità, che emerge dopo l’uscita della classifica del “Sole 24 Ore” che colloca Bologna all’ultimo posto in Italia per la “l’ordine pubblico” e non di certo per la presenza di spazi come il nostro, ma per l’aumento delle estorsioni, delle rapine e delle frodi: fatti di cui evidentemente ci si occupa ben poco!

Occorre scegliere: si può stare dalla parte di chi lascia famiglie e bambini per strada, di chi dispone assurde misure cautelari e condanne per gli attivisti sociali, di chi ha deciso che dobbiamo andarcene per far posto ad un albergo di lusso che nessuno vuole,di chi favorisce con appalti da milioni di euro i soliti amici ma poi viene assolto perchè “la corruzione impropria in quel momento non era reato”. Insomma di chi ha reso Bologna un luogo dove la politica non decide più niente perché incapace di intendere e di volere di fronte agli interessi dei potenti.

Oppure si può scegliere di stare con chi non si rassegna al destino di miseria che hanno scritto sulla pelle della nostra generazione. Anche i più miopi conoscono il valore di Làbas, dei suo i progetti e quanto siano radicati tra la cittadinanza. Del resto sappiamo bene che Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria della caserma, preferisce fare affari con i fondi sovrani del Qatar, del Kuwait e degli Emirati Arabi piuttosto che investire un capitale -fatto di fondi pubblici- in progetti a scopo sociale. Ma nel paese in cui governano i non eletti, in una regione in cui ha votato il 37% degli aventi diritto e soprattutto in una città in cui la campagna elettorale si fa cancellando le esperienze sociali di opposizione politica è ancora possibile costruire un’alternativa che li mandi per sempre a casa. Partiamo dallo scegliere da che parte stare.

▼ dalle17.00
Campi Aperti a Làbas – Associazione per la Sovranità Alimentare (Agricoltura biologica e mercati contadini) http://www.campiaperti.org/

▼ dalle 17.00
Làbimbi (Laboratorio di riciclo creativo)

▼dalle 19:30
Aperitivo con Làbiopizza e Schiumarell*, il nuovo birrificio sociale!

-dalle 17:30 alle 19:00

Sportello per il diritto all’abitare – ADL

-dalle 17:30 alle 21

Banco vendita di vestiti per l’autofinanziamento del progetto “Accoglienza Degna – dormitorio sociale refugees point”

Info point e banchetto associazione Ya Basta Bologna.

*Schiumarell-birrificio sociale

Un luogo dove oltre la produzione della birra (biologica) si sperimentano pratiche di condivisione, cooperazione sociale e trasformazione dell’esistente.

Contatto Fb: Schiumarell

Làbas occupato
Via Orfeo 46, Bologna quartiere Santo Stefano (antifascista)

“Il Mercoledì a Làbas” 16 dicembre

Labas

 

 

Siete pronti per l’ultimo concerto a ritmo di Funk del mercoledì a Làbas?
Passate a trovarci oppure ci si rivede a Gennaio con la programmazione musicale!

Red Atomic Elephants è un quintetto Funk a cavallo tra le province di Mantova e Modena. A maggio 2014 pubblicano il loro primo omonimo EP, che gli permette di aprire concerti di gruppi come: CUT, Altre di B, Sadside Project, ecc. collezionando più di venti date in meno di 8 mesi. A gennaio 2015 entrano all’ Igloo Audio Factory di Correggio (RE) per registrare il loro secondo EP, intitolato “CosmicTravel” pubblicato il 27 marzo 2015.

▼ dalle17.00
Campi Aperti a Làbas – Associazione per la Sovranità Alimentare (Agricoltura biologica e mercati contadini) http://www.campiaperti.org/

▼ dalle 17.00
Làbimbi (Laboratorio di riciclo creativo)

▼dalle 19:30
Aperitivo con Làbiopizza e Schiumarell*, il nuovo birrificio sociale!

▼dalle 20:00
Corso di Tango

▼dalle 22:00
Red Atomic Elephnats live
https://redatomicelephants.bandcamp.com/

-dalle 17:30 alle 19:00

Sportello per il diritto all’abitare – ADL

-dalle 17:30 alle 21

Banco vendita di vestiti per l’autofinanziamento del progetto “Accoglienza Degna – dormitorio sociale refugees point”

Info point e banchetto associazione Ya Basta Bologna.

Ya Basta! Bologna realizza attività per la promozione dei diritti di cittadinanza dei migranti presenti in Italia, per l’affermazione della libertà di movimento e contro i dispositivi di esclusione e di criminalizzazione dei cittadini stranieri.

Contatto Fb: YaBasta Bologna

*Schiumarell-birrificio sociale

Un luogo dove oltre la produzione della birra (biologica) si sperimentano pratiche di condivisione, cooperazione sociale e trasformazione dell’esistente.

Contatto Fb: Schiumarell

Làbas occupato
Via Orfeo 46, Bologna quartiere Santo Stefano (antifascista)

“Il Mercoledì a Làbas” 9 Dicembre

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Il prossimo mercoledì a Làbas i Trinacrya Express si esibiranno con un live…
… un inarrivabile corsa di un fantomatico vagone che può solcare le acque fino a superare le colonne d’Ercole, evoca immagini di mitologie antiche utilizzate come fonte d’ispirazione per la loro musica.
I canti popolari, come quelli di lavoro degli avi, passano da avvolgenti fusioni laviche con il jazz e il rock.

▼ dalle17.00
Campi Aperti a Làbas – Associazione per la Sovranità Alimentare (Agricoltura biologica e mercati contadini) http://www.campiaperti.org/

▼ dalle 17.00
Làbimbi (Laboratorio di riciclo creativo)

▼dalle 19:30
Aperitivo con Làbiopizza e Schiumarell*, il nuovo birrificio sociale!

▼dalle 20:00
Nextdoorshiatsu, pratica e trattamenti a offerta libera

▼dalle 22:00
Trinacrya Express live

https://www.youtube.com/watch?v=8wBf1xdwlno
Il treno sonoro Trinacrya Express nasce nel 2013 dall’ incontro di quattro studenti siciliani del Conservatorio “G.Frescobaldi” di Ferrara. La loro provenienza copre tutti gli arti della Trinacria alla quale dedicano il loro nome.
Il convoglio è composta da :
Carletto Spanò, che oltre ad essere il chitarrista, è anche l’ artefice di numerose composizioni del gruppo; Valerio Rizzo al pianoforte; Matteo Balcone al basso elettrico e Gianfilippo Invincibile alla batteria.
Il progetto musicale si avvale inoltre della preziosa presenza di musicisti conosciuti lungo lo stivale quali Marco Severa al flauto e ai sassofoni, Pasquale Paterra alla tromba, Salvoandrea Lucifora al trombone. I lavori
in studio del gruppo vantano le collaborazioni (soprattutto nel loro primo album ”Cialomi” ) di Teo Ciavarella, Roberto Manuzzi, Carmen Spatafora,Flavio Piscopo e Alfio Antico.

-dalle 17:30 alle 19:00

Sportello per il diritto all’abitare – ADL

-dalle 17:30 alle 21

Banco vendita di vestiti per l’autofinanziamento del progetto “Accoglienza Degna – dormitorio sociale refugees point”

Info point e banchetto associazione Ya Basta Bologna.

Ya Basta! Bologna realizza attività per la promozione dei diritti di cittadinanza dei migranti presenti in Italia, per l’affermazione della libertà di movimento e contro i dispositivi di esclusione e di criminalizzazione dei cittadini stranieri.

Contatto Fb: YaBasta Bologna

*Schiumarell-birrificio sociale

Un luogo dove oltre la produzione della birra (biologica) si sperimentano pratiche di condivisione, cooperazione sociale e trasformazione dell’esistente.

Contatto Fb: Schiumarell

Làbas occupato
Via Orfeo 46, Bologna quartiere Santo Stefano (antifascista)