SMONTARE L’IMMAGINARIO GREEN Verso Genuino Clandestino – 21, 22 23 aprile @ Làbas

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In un contesto nazionale in cui la crescita dei consumi di cibo biologico dura ininterrottamente da oltre un decennio (tanto che nel 2016 in Italia il consumo stimato di prodotti biologici ammonta a circa 2,5 miliardi di euro) sentiamo la necessita di porre alcune domande.
Domande che hanno tante facce. Da un lato vogliono smontare un immaginario “green” di cibo buono, pulito e giusto, quando proprio la produzione e la distribuzione del cibo vengono usate come strumenti di accumulazione; dall’altro lato queste domande vogliono guardare alle nostre pratiche, quelle che quotidianamente mettiamo in campo, o sul piatto, per marcare l’opposizione a un sistema agroalimentare che si fonda sullo sfruttamento della terra e delle persone.
Parliamo di accessibilità: nel 2016 i giornali ci raccontano di un’impennata sotto le Due Torri dei costi di alberghi e ristoranti. In una città che da tre anni vive una sorta di paralisi dei prezzi, a causa della crisi, fanno eccezione il mondo del “Food” e le strutture ricettive, che rispetto all’anno scorso hanno registrato un rincaro nei listini del 6%. Allo stesso tempo, e nelle stesse strade,l’impoverimento diffuso, l’aumento del costo della vita e l’erosione del sostegno sociale fanno sì che migliaia di persone in città non abbiano le risorse materiali sufficienti per accedere a un cibo di qualità, mentre invece i sistemi di produzione e distribuzione su larga scala sono in grado di mantenere prezzi bassi e accessibili alla maggior parte della popolazione, abbattendo però il costo del lavoro e rinunciando alla qualità del prodotto. Parliamo quindi di un sistema agroalimentare che produce cibo di lusso per pochi e cibo spazzatura per tutte/i le/gli altre/i, studenti,lavoratrici/lavoratori, pensionate/i, precari(e), disoccupate/i, cioè le/gli escluse/i da un nuovo modello di cibo bio d’eccellenza. Non solo, ma esclusi anche dall’idea di città che questo modello vuole imporre.
Capita infatti che il cibo, soprattutto nella “Bologna City of Food”,diventi un fattore decisivo nel disegno della città che verrà. Dentro a questo disegno troviamo il progetto F.I.Co., Fabbrica Italiana Contadina, un parco giochi del cibo e della sua catena di produzione, fratello minore di Expo 2015 e nuovo maxi progetto di Eataly, che verrà realizzato al Caab per mettere in vetrina una realtà agricola prodotta a misura di museo. Già sappiamo come grandi eventi e grandi opere trasformano, devastano e impoveriscono i territori e chi li abita: la costruzione di F.I.Co. prevede la cementificazione dell’aera adiacente per un’estensione di 85.000 metri quadri, la costruzione di servizi ed esercizi, l’aumento degli affitti e la conseguente trasformazione della composizione sociale della zona.
Si tratta di un progetto quindi che vuole fare un’esibizione di una dimensione contadina che nulla ha a che vedere con l’autodeterminazione alimentare, con l’agricoltura contadina biologica vera, con la dignità del lavoro e con la costruzione di comunità territoriali libere di decidere autonomamente che cosa è legittimo e cosa no.
Ecco così la nostra necessità di esprimere la totale estraneità ed avversione rispetto a un modello di città che non è più alla portata di chi la vive, ma di chi la consuma, la mangia e paga –salatamente- il conto.
Ecco così il nostro bisogno di praticare forme di autogestione e di resistenza per costruire immaginari diversi, per affermare che “l’altra città esiste davvero!” Per questo abitiamo e difendiamo gli spazi sociali della città, perché abbiamo bisogno di vivere alternative praticabili e coerenti, basate sulla solidarietà e sulla partecipazione, e di costruire dal basso comunità territoriali realmente democratiche e antigerarchiche.
Invitiamo tutte e tutti all’ Incontro nazionale Bologna Genuino Clandestino

  • testo tratto dalla pagina Facebook di Genuino Clandestino

Incontro nazionale Genuino Clandestino a Làbas

Siamo davvero content*.

Dopo anni torna a Bologna Genuino Clandestino

Ad accoglierlo non sarà la “City of Food” dell’ inflazione alimentare, non sarà la futura “Disneyland del cibo” F.I.Co. e nemmeno il prossimo Passante di Mezzo: sarà, invece, la città della cooperazione sociale, la città dei mercati e degli spazi autogestiti, la città dello sviluppo sostenibile.

Quella città che contrariamente a chi la amministra conosce bene il valore politico, sociale e culturale di uno spazio come Xm24, “semenzaio” di quelle radici che in tanti anni hanno scavato e sono arrivate a creare nuovi germogli, una rete attiva di contadini e contadine, mercati cittadini, spazi sociali, gruppi di acquisto solidali, c.s.a. e cucine autogestite.

In quei giorni Làbas sarà crocevia di tante esperienze dalle infinite “sfumature”: è questa la biodiversità che si vorrebbe sequestrare? È un luogo accessibile a tutti e tutte che si vorrebbe far tornare alla polvere?

Per maggiori informazioni scriveteci pure o visitate il sito:http://genuinoclandestino.it/

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“Il Mercoledì di Làbas” 25 Febbraio

JAZZ NORRIS

Un incrocio di ritmi americani e sonorità zigane, in cui il jazz si fonde con gli odori ed i sapori dell’Europa dell’est. Uno spettacolo intenso e vibrato, un viaggio che ripercorre a ritroso le atmosfere ed i suoni fino alla Francia della belle epoque, dei carrozzoni zigani e dei cabaret.

▼ dalle17.00

Campi aperti (Agricoltura biologica e mercati contadini) http://www.campiaperti.org/

▼ dalle 17.30

Làbimbi (Laboratorio di riciclo creativo)

▼dalle 19.30

Aperitivo con Làbiopizzeria (pizza a Km0)

▼dalle 20:30 (sala-portico)

Corso di balli tradizionali Bolognesi https://www.facebook.com/MorettinaCrew]

▼ dalle 20.30 (sala-entrata)

Jazz Norris -Live- https://www.youtube.com/watch?v=tFllVQPjgBg

**dalle 17:30 alle 19:00

Sportello per il diritto all’abitare – ADL

Làbas occupato
Via Orfeo 46, Bologna quartiere Santo Stefano (antifascista)

11.12 – Dibattito – IL DIRITTO AL REDDITO NEL TEMPO DI CRISI

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IL DIRITTO AL REDDITO NEL TEMPO DI CRISI. Come inventarsi un lavoro attraverso la riappropriazione di spazi pubblici lasciati all’abbandono.

Due esperienze messe a confronto, quella di un architetto e quella di un designer, che decidono di investire le proprie conoscenze e abilità in percorsi “comuni” quali le esperienze dell’ex caserma Masini a Bologna e l’ex Caserna Salsa con il collettivo ZTL a Treviso.

Mariano Andrés Araneo ha riqualificato insieme al collettivo Làbas due stanze dove ha strutturato una falegnameria, in cui svolge la sua ricerca per un modulo abitativo in legno e ferro, e contemporaneamente crea oggetti di arredamento e design per la caserma stessa e su commissione.

Ricambi Originali è un progetto nato da Macs Design a Treviso (http://www.macsdesign.it/ )
Attraverso il recupero di materiali provenienti da contesti urbani e industriali, creano oggetti di arredamento e design. Macs e Giò fanno parte del collettivo ZTL, con il quale hanno anche portato avanti progetti di riqualifica degli spazi abbandonati durante tutte le 9 occupazioni avvenute a Treviso a partire dal 2012 in concomitanza con la moltitudine di persone che dava il proprio apporto e sostegno alla realizzazione di uno spazio sociale innovativo a Treviso.

Questo incontro vuole essere l’inizio di una discussione e progettazione collettiva e intelligente degli spazi abbandonati lasciati al degrado. Discuteremo di un modo di fare che vede già attivi laboratori di creazione di percorsi e progetti di autorecupero ma anche la sperimentazione della riappropriazione di reddito attraverso la cooperazione e il riuso intelligente di risorse a costo zero.
A seguire:
Tempi difficili – Temporary design shop
Live disegn performance, esposizione e vendita degli oggetti creati durante
Tempi felici – 24 ore di architettura, design e riuso (da martedì 10.12 ore 18):
progettazione e realizzazione “non stop” di oggetti, utilizzando avanzi di legno e materiale recuperato.

25.09 – Mercato Campi Aperti / Incontro con i movimenti per l’acqua argentini / Concerto jazz&bossa nova

Mercoledì 25 settembre il Mercato di Campi Aperti a Làbas di riempie ancor più di contenuti.

> Dalle 17.30 Mercato con i produttori locali di Campi Aperti a Làbas: dalle 17.30 potrete acquistare direttamente dai produttori frutta, verdura, formaggi, pane, vino, farine, miele, olio, birra, legumi, zuppe, conserve e tanto ancora, tutto rigorosamente biologico e a km0!

> Ore 18.00
“Le lotte dell’acqua in Argentina: resistenza al neoliberismo fra estrazione mineraria, fracking e inquinamento”
Incontro con  Sebastián Touza – Attivista e professore Universidad Nacional de Cuyo (Argentina)

En los años ’90 los gobiernos neoliberales aprobaron una ley que hizo muy atractiva la explotación minera metalífera a gran escala en el lado argentino de la cordillera de los Andes. También se firmaron tratados con Chile que hicieron la explotación minera aún más atractiva. Pocos años después comenzaron a desarrollarese algunas explotaciones. En el año 2003 la ciudad de Esquel, en la Patagonia, rechazó un emprendimiento de extracción de oro con una lucha que involucró a prácticamente toda la población. En Mendoza, se viene organizando el rechazo a este tipo de explotación minera desde hace unos diez años. La lucha comenzó en los pueblos de montaña y se fue extendiendo a las grandes ciudades. Mendoza es un desierto, con muy poca agua. Este tipo de minería consume mucha agua y, además, la contamina con productos altamente tóxicos que infiltran las napas de agua subterránea. La lucha en Mendoza hasta ahora ha sido exitosa, como en Esquel y en otro pueblo llamado Famatina, en la provincia de La Rioja. Pero en la provincia de San Juan hay dos grandes explotaciones de oro. El gobierno nacional y los gobiernos provinciales apoyan la megaminería y mantiene buenos contactos con las multinacionales mineras. Sólo hablan de los recursos que se obtendrán de la explotación. Sin embargo, debido a las leyes aprobadas por los gobiernos neoliberales y que siguen vigentes, se concede a las empresas explotadoras enormes beneficios en términos de impuestos. Los gobiernos nacional y provinciales, además, prometen que no habrá contaminación, pero en un pueblo cercano a la mina La Alumbrera, los casos de cancer superan ampliamente el promedio.

Otra lucha por el agua está comenzando. Es la lucha contra la extracción de hidrocarburos no convencionales por un método que se conoce como fractura hidráulica o fracking, que consiste en fracturar la roca a cientos de metros bajo el suelo para permitir que salgan el gas y el petróleo allí encerrados. Este procedimiento utiliza mucha agua y productos químicos tóxicos. Está demostrado que el fracking contamina las napas de agua potable con químicos, petróleo y gas. Además, la fractura hace más frágiles los suelos y lleva a que se produzcan terremotos. Esto es aún más grave porque las principales zonas de explotación en la Argentina son ya sísmicas. Por ahora, en la Argentina este tipo de explotación se está realizando en un yacimiento llamado Vaca Muerta, en la provincia de Neuquén, situado en territorios habitados por los Mapuche, un pueblo originario de la patagonia. En Mendoza, esta lucha recién está comenzando.

> Dalle 20.00 aperitivo e concerto live Jazz & Bossa Nova con:

VOCE: Chiara Nozza
PIANO: Marco Paganucci
CHITARRA: Paolo Grasselli

11.09 – Mercato settimanale di Campi Aperti + OH!theladystone live

Dopo il successo della prima giornata, ritorna anche questo mercoledì il mercato di Campi aperti!

Dalle 17.00 mercato con produttori locali di prodotti biologici e a km0
e dalle 20.30 live in giardino di OH!THELADYSTONE

LàBAS e CAMPI APERTI
Da mercoledì 4 settembre l’ex caserma Masini ospiterà il mercato settimanale di prodotti biologici e a km0 di Campi Aperti, frutto della collaborazione tra l’associazione di produttori e Làbas, già cominciata con la partecipata giornata dell’8 Giugno scorso.

Ogni mercoledì oltre dieci produttori porteranno frutta, verdura, formaggi, pane, vino, farine, miele, olio, birra, legumi, zuppe, conserve e tanto ancora.
Ma il mercoledì a Làbas non è solo mercato.

Ad affiancare i mercati tanti dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni su beni comuni, la terra e le sue risorse, sulla campagna Genuino Clandestino (https://www.facebook.com/GenuinoClandestino) e Terra Bene Comune, sul perché il FICO, la nuova cittadina dello slow food che dovrebbere sorgere al CAAB di Bologna entro il 2015, rappresenti un punto critico sullo sviluppo della città.
E infine un appuntamento fisso con concerti live a chiudere la giornata.

OH!theladystone

Gli Oh!TheLadyStone (OTLS) si sono formati nel 2009 come trio (Petra Dotti chitarra e voce, Irene Elena chitarra e Alberto Poloni voce), intorno ad alcune canzoni ancora in embrione composte da Petra.

L’arrivo di Simonluca Leitempergher al basso e strumenti elettronici porta il gruppo a fare diverse esperienze live e a registrare alcuni pezzi per un EP che però per motivi vari rimane a lungo nascosto in un cassetto. Ora, dopo un cambio di formazione (al posto di Simonluca arrivano Francesco Papaleo e Francesco Di Giovanni, rispettivamente elettronica e basso) si ripresentano e tirano finalmente fuori dal cassetto quell’EP, convinti che se anche non gli assomiglia più molto, il lavoro e impegno dietro a quei pezzi debba almeno vedere la luce. Si chiamerà “A lot of nothing is still nothing”, uscirà ad Aprile 2013, corredato dei bellissimi disegni di Angela Malavenda.
Gli OTLS, se glielo chiedete, si raccontano come una rarefatta e difficile ricerca di sintesi tra suoni acustici ed elettronici.

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04.09 – Mercato settimanale di Campi Aperti + CHIMANGO live

Da mercoledì 4 settembre l’ex caserma Masini ospiterà il mercato settimanale di prodotti biologici e a km0 di Campi Aperti, frutto della collaborazione tra l’associazione di produttori e Làbas, già cominciata con la partecipata giornata dell’8 Giugno scorso.

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Ogni mercoledì oltre dieci produttori porteranno frutta, verdura, formaggi, pane, vino, farine, miele, olio, birra, legumi, zuppe, conserve e tanto ancora.
Ma il mercoledì a Làbas non è solo mercato.

Ad affiancare i mercati tanti dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni su beni comuni, la terra e le sue risorse, sulla campagna Genuino Clandestino (https://www.facebook.com/GenuinoClandestino) e Terra Bene Comune, sul perché il FICO, la nuova cittadina dello slow food che dovrebbere sorgere al CAAB di Bologna entro il 2015, rappresenti un punto critico sullo sviluppo della città.
E infine un appuntamento fisso con concerti live a chiudere la giornata.

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Mercoledì 4 settembre:

– dalle 17.00 in poi fate la vostra spesa a km0 e biologica all’ex caserma Masini

– dalle 19.30 aperitivo + live concert CHIMANGO – MANO A MANO European Summer Tour 2013

►►► La Rumba de Barcelona has its authentic expression in CHIMANGO and the Comando Rumbero from which the singer, guitarist and Argentinean composer Pablo Pascuale combines the rhythm of the street with the urgency of popular music and social issues. DONDE EL DIABLO PERDIO EL PONCHO is their first album.
11 songs that reflect the strength of the life experience in the streets of Barcelona and the appreciated artistic encounter with Manu Chao, who also accompanies him on AFRIKA, the song that has been recognized as a sign of respect for human rights and independence of the African continent.
In this new work that seamlessly blends street rumba with punk rock and raggae, Chimango is supported many by artistic friends like Manu Chao, Tonino Carotone, Madjid Fahem, Anouk Chavet, Hernán Lucky, Chalart 58, B-Roy, among other with other great international talents. CHIMANGO is a real expert at setting any crowd on FIRE!!

Sabato 8 giugno – Mercato Biologico dei Produttori Locali

Dalle 15 alle 20 – ex Casema Masini, via Orfeo 46

Mercato Biologico dei Produttori Locali: frutta, verdura, latte, formaggi, pane e tanto a altro a cura di CampiAperti – Associazione per la Sovranità Alimentare

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Leggi il programma dell’intera giornata

Prende finalmente forma l’idea di fare un mercato “dentro e contro la crisi”. “Dentro” la crisi perché è innegabile la criticità del contesto storico in cui lo stesso mercato si situa; “contro” la crisi perché alla devastazione di vite, valori e sogni che la stessa crisi comporta, vuole contrapporre la “scelta di sceglier giustamente”. Ecco allora che il mercato di prodotti biologici, tutti accuratamente dell’hinterland bolognese, diventa una possibilità per tutte e tutti noi di riappropriarci di uno stile di vita, un’alimentazione e quindi un futuro sano e dignitoso.
I produttori in prima persona venderanno frutta e verdura fresca, latte e formaggi, miele, confetture, pane, vino, biscotti e tanto altro ancora al mercato libero di via Orfeo 46, così da innescare quella relazione diretta tra produttore-consumatore che tanto manca in una “società liquida” come quella di oggi; il prezzo sarà un indice dietro al quale si potrà leggere il lavoro, la fatica e la passione che anima gli stessi produttori, così da risultare giusto per te e al contempo per loro.Infine è importante ribadire di come sia necessario sostenere e promuovere uno stile di vita che sia guidato dal rispetto della Terra e di chi la lavora.

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